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"L’Industrial Internet of Things vale 1.1% PIL italiano"

“Industrial Internet of Things”: una sfida da raccogliere per le imprese italiane che vorrebbe dire 1,1 % di crescita del Pil entro il 2030. È quanto sostiene Accenture, l’azienda multinazionale di consulenza di direzione, che durante il World Economic Forum a Davos ( Svizzera), ha presentato il report intitolato “Winning with the Industrial Internet of Things”. Lo studio si sofferma in particolare sulle applicazioni industriali dell’Internet of Things, ossia la capacità di incidere nei processi aziendali con nuovi servizi digitali, insieme a modelli di impresa basati su dispositivi e macchine intelligenti connesse.
Secondo lo studio di Accenture, calcolando l’impatto unicamente sull’economia del Nostro Paese, “l’Industrial internet of things” (IIoT) entro il 2030 conterà l’1,1% del PIL.
L’indagine condotta a livello globale una gestione aziendale basata e mandata avanti usufruendo in gran parte di dispositivi digitali e mobile: un sistema in cui macchina e strumento sono connessi tra loro in modo intelligente, porterebbe ad un notevole incremento dell’economia mondiale entro il 2030. Uno scenario al quanto positivo e promettente che presuppone, però, che le aziende si industrino concretamente per pianificare e mandare avanti un vero cambiamento e una conversione alle nuove tecnologie digitali e mobile. Cambiamento che, a parere di Accenture, sia le Nazioni sia le aziende non stanno facendo tutto il necessario affinché avvenga. Si afferma che il 73% su 1.400 leader aziendali globali, fra cui 736 CEO, non ha ancora avviato iniziative sufficienti a creare le condizioni necessarie per l’adozione su larga scala delle nuove tecnologie digitali.
L’indagine evidenzia, infatti, che gli USA, se investissero il 50% in più in tecnologie IIoT, potrebbero aumentare il proprio PIL di 7100 miliardi di dollari arrivando a una crescita del 2,3% superiore rispetto al dato di crescita atteso. Anche la Germania vedrebbe aumentare il proprio PIL di 700 miliardi di dollari con un impatto sul Pil dell’1,7%, mentre il Regno Unito lo potrebbe aumentare dell’1,8%.
Il “Bel Paese”, se pur negli ultimi anni sta registrando un aumento considerevole dell’utilizzo da parte delle aziende e delle imprese delle nuove tecnologie, sarebbe meno pronta delle altre Nazioni alla rivoluzione digitale. Eppure, secondo Accenture, se avvenissero investimenti aggiuntivi in questo settore, la produttività per il nostro Paese si potrebbe quantificare in 197 miliardi di dollari, pari appunto a un +1,1% del PIL.

Industrial Internet of Things

Industrial Internet of Things

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“L’Industrial Internet of Things è oggi una realtà e può aiutare a migliorare la produttività e a ridurre i costi. Tuttavia il suo pieno potenziale economico sarà raggiunto solo se le aziende saranno capaci di andare oltre l’uso della tecnologia digitale al solo fine di migliorare l’efficienza, e riconosceranno il valore che i dati hanno nel creare nuovi mercati e flussi di ricavi”: queste le parole di Paul Daugherty, chief technology officer di Accenture. L’era digitale è inarrestabile e ancora di più quella mobile, le aziende italiane non possono non seguire l’onda per essere in linea e non perdere i loro clienti e i loro consumatori che sono sempre più digital e mobile e per sfruttare tutte le potenzialità a livello organizzativo e gestionale. Il primo passo verso il cambiamento e scoprire tutte le Soluzioni di leader Mobile, di Leader Mobile, da più di 12 anni leader nel settore del Mobile Marketing.