Sul numero di ottobre della rivista di Marketing e Comunicazione “P5” è stata dedicata una sezione a Leader Mobile. Di seguito l’intervista integrale al Responsabile Franchising Italia Dott. Claudio Ippolito.

Non c’è persona che non ne abbia almeno uno. C’è chi non lo tiene spento nemmeno quando dorme. Lui, il cellulare, è il simbolo del nostro tempo. Guardiamo il fenomeno in ottica di marketing con Claudio Ippolito, direttore sviluppo franchising di Leader Mobile, società tutta italiana di servizi di comunicazione mobile e di marketing tramite telefonino che ha creato il primo network di agenzie pubblicitarie in franchising specializzate nel veicolare messaggi via SMS o MMS. La rete conta già oltre 60 agenzie in tutta Italia e i clienti sono saliti in poco tempo a 5.000 (il 2006 è stato chiuso con un fatturato di 6 milioni di euro).

P5: Potrebbe darci una definizione di mobile marketing?
C. Ippolito: Il mobile marketing è una modalità di comunicazione che sfrutta le potenzialità della tecnologia per andare incontro alle esigenze di maggiore interattività da parte del consumatore. Molto semplicemente, chi sceglie di fare comunicazione attraverso questo mezzo può inviare sms o mms con contenuti di servizio o promozionali ai propri clienti che scelgono di dare il consenso a ricevere il messaggio sul proprio telefono cellulare. Definire, realizzare e comunicare progetti di marketing per il mondo mobile significa confrontarsi con un mercato che per dimensioni e penetrazione è difficilmente confrontabile con quello tradizionale. Pensiamo, infatti, al numero di consumatori che si può raggiungere, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e in modalità interattiva.

P5: Qual è la situazione italiana? A quanto corrisponde percentualmente l’investimento annuo che viene fatto sul mobile marketing?
C. Ippolito: La telefonia mobile rappresenta in Italia il fenomeno più rilevante di adozione di nuove tecnologie. Secondo il rapporto Assinform, nel 2005 il mercato italiano dei servizi mobile era di circa un miliardo di euro con una crescita di oltre il 50%. Nel 2006, il trend non ha rallentato, fino a raggiungere la quota – stimata – di 1,5 miliardi di euro. Questi numeri tengono conto dei fatturati di tutto il comparto mobile: secondo Assocomunicazione, quello dell’sms marketing rappresenta l’1,9% dell’intero mercato della pubblicità in Italia, pari a circa 40 milioni di euro. Una cifra senza dubbio destinata a crescere.

P5: Quali sono gli strumenti che il mobile marketing mette a disposizione dei clienti e quali sono i vantaggi che anche gli utenti (fruitori) possono avere rispetto alla pubblicità e alle promozioni tradizionali?
C. Ippolito: Qualche dato per capire le dimensioni e le potenzialità del Mobile Marketing. A livello mondiale vengono scambiati ogni mese più di 350 miliardi di messaggi di testo, di cui oltre il 15% di natura commerciale o di marketing. Sempre a livello globale, la vendita dei terminali mobili nel 2006 ha fatturato 136 miliardi di dollari con una crescita del 23% rispetto al 2005 e le previsioni per il 2011 sono di 250 miliardi di dollari di fatturato. Leader Mobile, primo network italiano di agenzie pubblicitarie in franchising specializzate nella comunicazione via sms/mms, mette a disposizione dei propri clienti una vasta gamma di servizi che sfruttano le potenzialità del mobile marketing. A partire da Linea SMS, servizio base che permette l’invio personalizzato di sms/mms a una rubrica di utenti forniti direttamente dall’azienda cliente, oppure selezionati secondo determinati criteri a partire dall’archivio di Leader Mobile, che vanta 3 milioni e mezzo di utenti regolarmente registrati. Altri strumenti che possono essere utilizzati, in un’ottica di interazione con l’utente, sono i Concorsi SMS, sempre più sfruttati nel mass market ma anche in settori assolutamente restii, fino a poco tempo fa, all’innovazione come le Amministrazioni e PMI. L’utente può utilizzare la votazione via sms anche per esprimere la propria opinione, come nel caso degli SMS Comunali che hanno permesso ai cittadini di San Benedetto e di Ascoli di votare il carro preferito delle sfilate di Carnevale, grazie al numero telefonico messo a disposizione dalla nostra piattaforma tecnologica. Più in grande, si pensi alle votazioni popolari legate al Grande Fratello o a Miss Italia, che hanno consentito non solo di estendere la partecipazione al voto, ma anche di richiedere informazioni. Recentemente, il mobile marketing può contare sulla tecnologia bluetooth, presente ormai nel 90% dei telefoni cellulari. Ma l’ultima frontiera, la grande scommessa di oggi, sono le video chiamate e Leader Mobile sta mettendo a punto un servizio veramente innovativo che presto lancerà sul mercato. Queste modalità di comunicazione, oltre a comportare un notevole risparmio di tempo e costi per l’azienda, costituiscono un mezzo di informazione semplice e diretto per gli utenti finali. Il sistema di profilazione permette di inviare solo comunicazioni effettivamente utili e interessanti per chi le riceve, in modo assolutamente gratuito.

P5: L’opt-out, l’opzione per cui l’azienda può inviare messaggi promozionali agli utenti anche senza il loro assenso, salvo non replicarli più se riceve una nota di disdetta da parte dell’utente, può essere applicata alla telefonia mobile e, quindi, al mobile marketing?
C. Ippolito: Tecnicamente sarebbe possibile, ma in Italia si è sviluppato un modo di lavorare molto disciplinato e ad oggi non esiste più il cosiddetto spamming, se non in limitatissimi casi che per altro vengono sanzionati dal Garante in modo perentorio.

P5: Quali sono le case history più significative di Leader Mobile?
C. Ippolito: Nel 2004 Bliss gioielli, brand di Casa Damiani, ha scelto Leader Mobile per la realizzazione di un concorso a premi, con testimonial Alex Del Piero, attraverso cui si partecipava all’estrazione di un gioiello della collezione Mistral inviando un semplice sms con un codice e i propri dati personali. Oltre 10.000 persone si sono recate nei punti vendita per aderire al concorso, rilasciando così il consenso al trattamento dei propri dati personali per altre operazioni promozionali da parte di Bliss. Ancora: il gruppo Divani e Divani by Natuzzi a gennaio 2006 si è posto l’obiettivo di aumentare il traffico sui punti vendita attraverso l’sms marketing di Leader Mobile. Sono stati inviati 100.000 sms che invitavano a ritirare un gadget presso i negozi affiliati. Dopo i buoni risultati di questa operazione test, lo staff di Divani e Divani sta pensando a come integrare il mobile marketing nel proprio sistema di CRM. Persino eBay ha scelto Leader Mobile come fornitore di tecnologia. A giugno 2007 si è svolto un concorso a premi, grazie alla piattaforma tecnologica di Leader Mobile, che ha messo in palio 10 euro di ricarica telefonica, indipendentemente dal gestore, per tutti coloro che hanno messo in vendita un oggetto su eBay in quei quattro giorni.

P5: Che riscontri avete ottenuto?
C. Ippolito: Non solo le aziende di grosso calibro – come quelle sopra citate – hanno dimostrato di apprezzare particolarmente questi servizi, ma centinaia di micro aziende nostre clienti sono entusiaste di poter proporre le loro iniziative in modo più efficace ed economico rispetto a mezzi di comunicazione tradizionali. Si pensi alla possibilità, nel settore della moda, di offrire saldi anticipati ai clienti più affezionati che vengono avvisati con un sms; oppure, per ristoranti, pub e discoteche, di organizzare serate speciali nelle giornate meno frequentate. La nostra più grande soddisfazione viene dal ricevere quotidianamente lettere di ringraziamento da parte di imprese e negozi che hanno riscoperto la voglia di promuovere e comunicare.

P5: Bluetooth marketing: quanto è conciliabile con la privacy? Chiedere il consenso non limita l’efficacia del messaggio?
C. Ippolito: Attraverso tale strumento si può inviare un contenuto di qualsiasi genere (testo, audio, video o tutti assieme) e il problema della privacy è risolto direttamente dai costruttori di apparecchi telefonici che prevedono, al momento del rilevamento, la richiesta di autorizzazione. Inoltre, il dispositivo di Leader Mobile tenta di inviare un contenuto al massimo due volte e l’eventuale rifiuto rimane in memoria, in modo che il cliente non venga più disturbato. Dal mio punto di vista, la richiesta del consenso non limita l’efficacia del messaggio, perché chiedere il permesso evita la percezione di un’intrusione fastidiosa. Inoltre i contenuti veicolati sono di effettiva utilità per il cliente: questa è la forza della nostra comunicazione.

P5: Quali sono gli sviluppi a breve termine di Leader Mobile?
C. Ippolito: Prevediamo di internazionalizzare la società e il primo passo in questa direzione è già stato compiuto a maggio 2007, fondando una nuova società, la Ibero Leader Mobile, con sede a Barcellona. Replicare il nostro modello di business in altre nazioni non solo è una grande opportunità di espansione, ma ci offre la possibilità di fare benchmarking, conoscendo tutte le migliori tecnologie e le best practise che il mondo offre.